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martedì 24 maggio 2016

Capezzoli duri e dolenti in gravidanza: quali cause?

La gravidanza è il momento della vita di una donna durante il quale, fatta forse eccezione per la menopausa, avvengono i cambiamenti fisiologici più importanti. I capezzoli e le ghiandole mammarie sono tra le parti del corpo che subiscono le modificazioni più sostanziali: oggi ci occupiamo proprio dei primi e nello specifico del loro indurimento. Perché avviene? È da ritenersi normale? Ci sono motivi di preoccupazione? Avere i capezzoli duri durante la gestazione può causare problemi? Cercheremo di darci risposte a tutti i quesiti sopracitati, per prepararci anche mentalmente a quello che sarà, o che è già stato, del nostro corpo, durante la gestazione.

Un ruolo centrale nella maternità

Il seno (e più nello specifico i il capezzolo) riveste un ruolo di fondamentale importanza non solo nella gestazione, ma anche nella maternità: è dopotutto il canale attraverso il quale viene allattato e dunque alimentato il nostro piccolo ed è uno strumento praticamente perfetto per consentirgli di alimentarsi fino allo svezzamento.

Per questo motivo il nostro corpo, immediatamente dopo il concepimento, si occupa di modificarne la costituzione, l’aspetto e anche la sensibilità. Questo, come vedremo più avanti, avviene a causa di certe reazioni ormonali causate appunto dal concepimento e dunque dall’inizio della gravidanza.
Capezzoli dolenti e duri in gravidanza

Un cambiamento praticamente immediato

Il cambiamento della consistenza dei capezzoli e le alterazioni della sensibilità sono tra i sintomi che più velocemente si presentano in seguito al concepimento. I cambiamenti degli equilibri ormonali si riflettono praticamente subito su tutto l’apparato mammario e questo interessa, in via precipua anche se non assolutamente unica, proprio i capezzoli.

Aumenta l’afflusso di sangue verso di questi ed è più che normale:
  • sentirli più duri al tatto
  • vederli di colore più scuro
  • notare un loro ingrandimento
  • notare al tempo stesso un ingrandimento anche dell’areola che li circonda
In aggiunta il seno in generale, parte del corpo estremamente suscettibile a quelli che sono i cambiamenti di livelli ormonali nel sangue, è interessato da gonfiore e dolore durante la gestazione, sin dalle prime settimane. Possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che seno e capezzoli sono i primi campanelli di allarme che dovrebbero far pensare all’inizio di una gravidanza.

Il ruolo della prolattina

La prolattina è un ormone che viene secreto dai lattotrofi. Si tratta di un ormone che, sebbene raggiunga i livelli massimi grazie alla suzione al seno del bambino, comincia ad essere prodotto già a partire dalla gravidanza.

L’ormone della prolattina ha un ruolo fondamentale nei cambiamenti fisici del seno e dei capezzoli, che possono presentarsi, sin dalle prime settimane di gravidanza, decisamente più duri e doloranti.

Occhio alle irritazioni

Quando i capezzoli rimangono costantemente duri, esercitano un’attrito maggiore sugli indumenti intimi e sugli abiti. Per questo motivo il dolore, che è già presente, può essere aumentato anche da stati di irritazione che possono riguardare tanto i capezzoli, quanto le zone circostanti della mammella. Su questo punto torneremo più avanti, consigliandovi qualche rimedio naturale per migliorare lo stato di salute dei vostri capezzoli.

Si può fare qualcosa?

Contro Madre Natura, vi dirà ogni buon medico, c’è spesso pochissimo da fare. La catena di reazioni chimiche e biologiche che portano a quello che è l’indurimento dei capezzoli durante la gravidanza è purtroppo qualcosa contro il quale non possiamo combattere ad armi pari. Questo però non vuol dire che non ci siano dei rimedi che possono aiutare quantomeno ad alleviare il problema. Ce ne occuperemo tra pochissimo. Continuate a leggere.

Occhio all’intimo che usiamo

La gravidanza non è assolutamente il momento giusto per darci dentro con pizzi, tessuti in poliestere colorato e più in generale indumenti intimi poco comodi. La scelta dovrebbe ricadere sempre, per quanto possibile, su indumenti di cotone non tinto, che siano lavati di frequente anche se senza l’abuso di detersivi, che se non risciacquati bene possono causare problemi gravissimi ai capezzoli già indolenziti. Scegliamo reggiseni comodi (ottimi quelli sportivi) e se ce lo possiamo permettere, potremmo anche pensare di abbandonare completamente il reggiseno per qualche mese. Il nostro benessere, dopotutto, viene molto prima del mantenere il seno alto. Evitiamo di preoccuparcene per un po.

Sì all’igiene, ma senza esagerare

Mantenere l’area dei capezzoli e del seno pulita è sicuramente di grande importanza. Durante la gestazione però dovremmo cercare di cambiare le nostre abitudini: no a saponi troppo aggressivi e no a lozioni di cui non conosciamo il contenuto. Spesso per detergere andrà benissimo un po’ di acqua tiepida e una garza sterile.

Anche i prodotti che hanno base alcolica andrebbero, per quanto possibile evitati: possono peggiorare lo stato infiammatorio e inturgidire ulteriormente i nostri capezzoli, che potrebbero essere stati già martoriati dalla prolattina.

Per renderli meno duri: gli oli

Per rendere i capezzoli meno duri possiamo massaggiarli, una volta al mattino e una volta alla sera, con diversi oli:
  • olio d’oliva: è il più comune ma anche il meno efficace. Si deve utilizzare possibilmente olio nuovo e fresco;
  • olio di jojoba: si può trovare in ogni erboristeria e farmacia. Ha effetti emollienti importanti e può rendere i capezzoli durante la gravidanza meno duri sin dalle prime applicazioni;
  • olio di mandorle: va utilizzato solo se certificato per uso topico, dato che potrebbe irritare. Recatevi in farmacia e chiedete l’olio di mandorla per uso topico. Anche in questo caso il meglio sarebbe utilizzare questo olio una volta al mattino una volta alla sera.

Che fare per il dolore?

Il dolore dovuto al seno e ai capezzoli in tensione non è, purtroppo, qualcosa che si può combattere facilmente. Anche in questo caso utilizzare però degli indumenti intimi non eccessivamente stretti e comunque comodi potrebbe darci una grossa mano. Anche gli indumenti esterni dovrebbero essere comodi e non stringere troppo sul seno. Per il resto, purtroppo, non c’è poi molto che possiamo fare.

I capezzoli sono molto duri: è normale o devo preoccuparmi?

I capezzoli molto duri durante la gravidanza sono, come abbiamo accennato in apertura, più che normali. La cosa non deve essere motivo di alcuna preoccupazione, in quanto conseguenza di quelli che sono fenomeni fisiologici che colpiscono tutte le donne durante la gestazione.
A far preoccupare dovrebbe essere l’esatto contrario, ovvero la mancanza di modificazioni sostanziali nella struttura del seno e dei capezzoli.

La gravidanza è anche periodo di grandi cambiamenti per il nostro corpo, alcuni piacevoli, altri meno, come quello di cui ci siamo occupati oggi. Dovremo farci l’abitudine: dopotutto si tratta di una condizione temporanea che, in questo caso, sparirà una volta che avremo terminato anche l’allattamento.

Sulle areole ci sono dei bozzi, è normale?

Le tempeste ormonali, soprattutto quelle della prima fase della gravidanza, possono anche portare allo sviluppo di rilievi interessanti sulla zona delle areole. Anche in questo caso siamo davanti ad un fenomeno più che normale che è parte dei cambiamenti di cui abbiamo parlato nel corso di questa guida.

Non preoccupatevi, e nel caso in cui vi dovessero dare fastidio, utilizzate gli oli che abbiamo elencato poco sopra.
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giovedì 19 maggio 2016

Sognare di essere incinta: significato e interpretazione

Il sogno è, per moltissime culture, un ponte tra il mondo del vero e il mondo dell’immaginario. I sogni ci affascinano, come hanno affascinato chi è venuto prima di noi e come con ogni probabilità affascineranno chi è venuto dopo di noi. Oggi parliamo di un sogno particolare, riservato alle donne: sognare di essere incinte. Per molte si tratta di una gioia immensa, che poi si vanifica purtroppo al risveglio. Per altre è un vero incubo, con il risveglio che invece riveste in questo caso il ruolo della liberazione.
Tuttavia, oltre a quello che proviamo durante la fase onirica stessa, è importante conoscere quelli che sono i significati che sono associati al sogno della gestazione. Cosa ci vuole essere comunicato? Perché abbiamo fatto un sogno del genere? Vediamolo insieme.

I significati della gravidanza nel sogno

La gravidanza è un evento che porta a una nuova vita, un periodo di cambiamenti permanenti nella nostra vita, con l’arrivo di un nuovo ospite nella nostra casa e nella nostra famiglia. Si tratta inoltre di un processo riservato alle donne mature, e non solo sessualmente. Per questo motivo il sogno di una gestazione viene in genere associato a:
  • creatività: l’arrivo di nuove idee per il nostro lavoro, per i nostri hobby, per la nostra vita. Una rinascita, per intenderci, in senso lato
  • maturazione: la gravidanza rappresenta un traguardo oltre che ad un punto di partenza e nel vostro sogno potrebbe simboleggiare proprio questo, ovvero l’arrivo ad una fase di evoluzione interiore
Ovviamente spaziando da questi due concetti principali, possiamo elaborare altri tipi di significati, che spiegheremo più avanti nell’articolo.
Significato di sognare di essere incinta

La gravidanza: quando diventa sogno ricorrente

La gravidanza può essere anche oggetto di sogni ricorrenti. Succede a molte donne e a seconda della tradizione può essere ritenuto come qualcosa di buono o di meno buono:
  • innanzitutto il sogno ricorrente durante la gravidanza può essere indice, come abbiamo detto poco sopra, di un momento di creatività eccellente
  • in secondo luogo invece potrebbe significare un momento di enorme stress psicologico, che si riflette poi nel sogno di un evento tanto importante ed intenso, che sia buono o cattivo per noi

Sognare un aborto spontaneo o sognare di perdere il bambino

Non sempre le cose vanno per il verso giusto, anche nei nostri sogni. In molte finiscono per sognare, ad esempio, di perdere il bambino. Si tratta di un sogno, a prescindere dal fatto che desiderassimo o meno la gravidanza, piuttosto angosciante e sicuramente un incubo per qualunque donna.
I significati più importanti legati a questa specifica situazione li trovate subito sotto:
  • quando si perde sangue: è una paura legata al fatto di perdere il bambino davvero ed è in genere collegata ad una gravidanza vera, che già conosciamo
  • quando sogniamo di essere incinte e stare molto male: sta a significare la paura di affrontare un passo importante e significativo, appunto, come la gravidanza.
  • sognare di abortire in senso stretto è indice della paura di qualcosa che si concretizzerà tra poco e che temiamo andrà per il peggio

Quando sogno di avere il pancione

Si sogna anche, piuttosto di frequente, di avere un pancione enorme, che si muove, che contiene il nostro bambino. Nel sogno finiamo quasi sempre per toccare questo pancione, e magari sogniamo anche che la gravidanza vada avanti all’interno del sogno. Secondo alcune credenze popolari potrebbe essere un sogno premonitore, uno di quelli che finalmente annuncia l’arrivo di un bambino vero.

In altri casi invece un sogno del genere può essere collegato al desiderio, magari ancora insoddisfatto, di avere un bambino. Può essere un sogno allo stesso tempo metaforico, che rappresenta ancora una volta un periodo di preparazione di cose nuove, di nuovi progetti e di nuovi lavori, oppure un’evoluzione di natura comportamentale.

Quando sogni di essere incinta senza pancia

Se siete veramente incinte, vi potrebbe capitare di sognare di essere senza pancia. Spesso questo tipo di sogni vengono collegati ad un potenziale rifiuto della gravidanza o di alcuni suoi aspetti, connessi il più delle volte alla paura del cambiamento fisico.

Se il fatto di ingrassare, di “sformarvi” o comunque di non essere più voi stesse per qualche mese vi angoscia, è molto probabile che si presenti un sogno del genere, uno di quelli che davvero angosciano le mamme.

Il fatto di essere senza pancia può anche ricollegarsi alla paura che la gravidanza, nei fatti, non ci sia. Tutti ci dicono nel sogno che siamo incinte, ma in realtà in cuor nostro pensiamo di non esserlo. In ultimo, sognare di essere incinte senza pancia è segnale di un problema che avvertiamo ma che non è ancora visibile. Spesso si tratta di ansie e questioni che comunque non meriterebbero molta della nostra attenzione e i nostri sogni sono lì a ricordarcelo.

Sognare una gravidanza indesiderata

La gravidanza non è sempre ben accetta. Spesso infatti ci troviamo a vivere momenti particolari della nostra vita, dove trovare posto per un bambino potrebbe essere estremamente difficile. Anche le ragazze molto giovai, soprattutto se terrorizzate dal primo avvicinamento al sesso, possono sognare di essere incinte.

In questo caso spesso il sognare di essere incinte senza volerlo è riconducibile ad una sessualità vissuta con eccessiva ansia, senso di colpa e vergogna. Questo sogno è spesso anche relativo a quelle situazioni di coppia non esattamente limpide: storie clandestine, storie di amanti, etc. Una gravidanza che non si vuole, allo stesso tempo, può essere anche metafora di un cambiamento importante, che sta arrivando e che arriviamo, ma che al momento ancora non si vede e soprattutto che al momento non siamo affatto pronti per affrontare.

Sognare di essere incinta di padre ignoto

Con questo chiudiamo la rassegna dei sogni dedicati alla gravidanza. Può capitare di sognare di esserne incinta senza però conoscere il padre. Si tratta di un sogno che si può ricollegare ad una vita sessuale che è vissuta con ansia, che riteniamo noi stesse eccessivamente libertina e per la quale, almeno in parte, ci vergogniamo.

È un invito della nostra personalità a vivere o con più tranquillità la nostra esuberanza sessuale, oppure a darci una regolata. I sogni, come sempre, ci parlano. L’importante è saperli ascoltare.
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venerdì 13 maggio 2016

Peli sul seno, cause e rimedi: come eliminarli?

I peli sul seno sono un fenomeno estetico piuttosto preoccupante per le donne, soprattutto considerando il fatto che la società è abituata ad associare la peluria con il sesso maschile. La comparsa di peli sul seno, il luogo per eccellenza della femminilità, assume dunque proporzioni che trascendono, di gran lunga, il livello di ragionevole preoccupazione.

Vediamo insieme da cosa può dipendere la presenza di peli sul seno, cosa può contribuire alla loro comparsa e se ci sono dei rimedi efficaci e duraturi che possono permetterci di superare questo inconveniente.

È normale avere peli sul seno?

I peli sul seno sono in realtà una condizione molto normale per un enorme numero di donne, di qualunque etnia o provenienza. Crescono con la maggior frequenza intorno all’areola dei capezzoli anche se a volte potrebbero posizionarsi anche in altre zone della mammella.

In genere si tratta di fenomeni che sono da collegarsi alla presenza di squilibri ormonali o di rapidi cambiamenti dei livelli degli stessi, anche se questo non è sempre il caos.

In altri casi invece, la presenza di peli sul seno è assolutamente ingiustificata ed è segnale che qualcosa non va. Se i peli che si presentano sul vostro seno sono particolarmente spessi, con un tasso di crescita estremamente rapido, potrebbe esserci un problema sotteso di salute. Ne parleremo in modo più approfondito tra poco.

Le cause patologiche che possono portare alla presenza di peli sul seno

Cause dei peli sul seno
I peli possono crescere sui seni in presenza di diversi disturbi di carattere patologico, tutti i quasi relativi a patologie che sono direttamente collegate alla produzione di ormoni sessuali. Una crescita eccessiva di peli nella zona delle mammelle, può essere ricondotta alla presenza di diverse patologie, tra le quali compaiono:
  • sindrome di Cushing. Si tratta di un problema piuttosto raro, che è collegato alla presenza di livelli molto alti di un particolare ormone, il cortisolo. Le cause possono essere tra le più diverse, come l’utilizzo eccessivo di medicinali che contengono steroidi, oppure la presenza di tumori di tino endocrino o linfatico. Se il vostro petto assomiglia sempre di più a quello di un uomo, potrebbe essere il caso di contattare il vostro medico, dato che potremmo essere in presenza proprio della sindrome di cui abbiamo parlato poco fa.
  • anche la sindrome da ovaio policistico può essere responsabile della crescita di peli, non solo nella zona intorno ai capezzoli, ma anche su tutto il petto e l’addome. Si tratta di una problematica molto comune, che colpisce circa una donna su quindici in età fertile. I peli sono soltanto uno dei sintomi che possono far pensare alla comparsa di questo disturbo.

Le cause non patologiche della comparsa di peli sul seno

Come abbiamo anticipato poco sopra, non ci sono soltanto cause di tipo patologico che possono portare alla comparsa di peli sul petto e sui capezzoli. Oltre ai problemi sopracitati, che possono essere di natura patologica, ci sono anche cambiamenti dei livelli ormonali che possono avere, come reazione principale, quella di far crescere peli, nello specifico sull’area intorno ai capezzoli.

In genere si tratta di modificazioni ormonali che sono riconducibili a periodi particolari della vita:
  • il ciclo mestruale causa alterazioni nei livelli di ormoni lungo l’arco del tempo e può essere responsabile della comparsa dei tanto odiati peli;
  • l’utilizzo della pillola anticoncezionale, a prescindere da quale sia il dosaggio, può portare a problemi analoghi;
  • anche la menopausa può portare alla crescita di peli sul petto delle donne, anche se in genere si tratta di un problema che si limita alle prime fasi di aggiustamento del nostro corpo;
  • la gravidanza, e soprattutto il termine della stessa, può esprimersi anche lungo queste note, ovvero aumentando la presenza di peluria, anche sulla parte superiore dell’addome e sull’areola dei capezzoli.
In questi casi non c’è poi molto da fare, se non agire per la rimozione degli stessi.

Quando i peli sono tanti: che sia irsutismo?

Nel caso in cui la presenza di peli non sia saltuaria e ci ritrovassimo invece con una peluria diffusa, potremmo essere state colpite da irsutismo. La trattazione di questa problema trascende gli scopi più diretti di questo articolo, ma è sicuramente indicato tenerlo in debita considerazione, soprattutto se il problema dei peli è diffuso su tutto il torace e su tutto il seno, senza essere concentrato solo in prossimità dei capezzoli.

Certo, ci sono diversi gradi di irsutismo, ma la concentrazione dei peli intorno ai capezzoli dovrebbe permettere di escludere questa patologia tra le possibili cause della presenza di peli sul nostro seno.
Le cause dell’irsutismo sono in gran parte condivise con la lista che abbiamo elencato poco sopra. Un percorso diagnostico appropriato sarà teso, comunque, anche a ravvisare l’eventuale presenza di irsutismo.

I peli sul seno si possono rimuovere senza problemi?

Trattandosi di una zona particolarmente delicata del nostro corpo, è più che normale chiedersi se sia il caso di andare a rimuovere i peli in questione, oppure se sia invece vero il contrario, ovvero che sia meglio lasciarli lì.

Sì, è vero, si tratta di una zona delicata del nostro corpo, ma non per questo non possiamo andare a rimuovere i peli che ci danno tanto fastidio.
  1. Nel caso di pochi peli, e che siano di lunghezza e volume appropriati, si può procedere con una pinzetta, semplicemente tirandoli via, come faremmo con quelli presenti sul nostro volto
  2. Nel caso in cui i peli siano invece più folti, si può procedere anche con la ceretta. Trattandosi però di una zona del corpo particolarmente sensibile al caldo, il nostro consiglio è quello di affidarvi comunque ad uno specialista per questo tipo d’operazione
È invece piuttosto sconsigliabile procedere con le lamette (la superficie irregolare delle areole rende particolarmente difficile operare in sicurezza) oppure con le strisce depilatorie. Si tratta di metodi che sebbene siano estremamente pratici per le gambe e per il pube, non sono assolutamente appropriati però per l’area del seno.

Anche il ricorso alla tecnologia epilatoria laser deve essere escluso in questo caso: nessun operatore del settore si arrischierebbe ad operare con la strumentazione su aree delicate come il seno e, in particolare, i capezzoli. Trattandosi di peluria in genere molto rada, non si tratta di una soluzione né utile né necessaria.

Un attentato alla femminilità...ma c’è da preoccuparsi?

Secoli di pratiche epilatorie “imposte” alle donne hanno reso i peli uno dei principali nemici della femminilità. In una cultura e in una situazione dove la peluria femminile fosse riconosciuta per quello che è, ovvero una banalità biologica, i pochi peli in genere presenti sul seno non desterebbero alcun tipo di preoccupazione.

L’ossessione per i colpi glabri femminili, che negli anni scorsi ha colpito anche zone che erano state storicamente escluse come il pube, ha portato il problema estetico dei peli sul seno a diventare una questione di radicale importanza non solo per piacere agli altri, ma anche per piacersi a se stesse.
Il modo giusto di operare è di prenderli però per quelli che sono, rimuoverli quando sia possibile da sole o anche con l’aiuto di un professionista e, nel caso in cui dovessero cominciare a crescere in numeri e proporzioni ingenti, ricorrere all’aiuto del medico per individuare eventuali profili di problematicità legati al problema in questione.

Non si tratta comunque di un problema da fine del mondo, e anche nel caso in cui dovessero dare fastidio al vostro compagno, il percorso più intelligente e maturo è quello di parlarne e, nel caso in cui anche voi foste d’accordo, rimuoverli.

Anche le donne hanno peli e sebbene si presentino ai compagni sempre magicamente glabre, sanno bene che rimuoverli comporta lunghe sedute dall’estetista. Non avere paura dei peli, non esserne disgustate e non sentirsi poco femminili quando compaiono in zone tipicamente maschili, non deve essere assolutamente fonte di preoccupazione.
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lunedì 9 maggio 2016

Percarbonato di sodio: cos’è e dove si compra?

Anche il mondo degli sbiancanti si è cominciato ad interessare del suo impatto sulla natura e sull’ecologia e oggi parliamo proprio del miglior sbiancante eco-compatibile attualmente disponibile, ovvero il percarbonato di sodio.
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La cosmesi bio è la sola alternativa ai danni dei prodotti cosmetici industriali causati dai petrolati

Nei più comuni prodotti cosmetici per pelle e capelli, quelli industriali che si trovano nei supermercati e nelle profumerie, sono presenti alcuni ingredienti che vengono utilizzati per far sì che saponi, bagnoschiuma, shampoo, balsami e creme varie diano i desiderati effetti "estetici" come volume, brillantezza e setosità ma che gli studi hanno dimostrato avere effetti dannosi sull'organismo: stiamo parlando di petrolati, parabeni e siliconi, tre classi di sostanze chimiche tipiche dell'industria cosmetica ormai decenni. In questo approfondimento cerchiamo di capire cosa sono e che effetti hanno i petrolati, sia quelli (falsamente) positivi per i quali vengono usati, sia quelli (realmente) negativi e che ovviamente sono poco o nulla resi noti dai brand che monopolizzano il settore.

I petrolati, come fa intuire il nome, sono derivati dalla raffinazione del petrolio e come tali rientrano nelle sostanze chimiche dette idrocarburi, esattamente come la benzina: possiamo tranquillamente dire che siano incompatibili con la composizione del corpo umano. Perchè allora i petrolati sono usati per produrre cosmetici che ci mettiamo su pelle e capelli? Semplice, per una questione commerciale! Nelle etichette trovate diciture quali Paraffina Liquida, Cera Microcristallina, Vaselina ed i loro effetti primari sono puramente estetici perchè fanno credere che lo shampoo lisciante renda davvero levigati i capelli, che il bagnoschiuma esfoliante renda la pelle morbida... il tutto grazie al loro potere filmante: essendo i petrolati composti da sostanze oleose (ricordiamo che dal petrolio si ricava anche l'olio lubrificante per i motori) creano su epidermide e superficie del capello uno strato "plastico" che a lungo andare dona sì lucentezza e setosità, ma con effetti negativi sulla salute della pelle e dei capelli non indifferenti.
A differenza di oli e burri vegetali, i principali ingredienti dei prodotti cosmetici bio e naturali che sono altrettanto efficaci per la pulizia e la bellezza di pelle e capelli senza però avere le controindicazioni dei prodotti industriali, i petrolati fin sa subito impediscono la traspirazione cutanea perchè occludono i pori impedendo dunque la corretta ossigenazione della pelle, a lungo andare ne macerano gli strati più superficiali favorendo la proliferazione dei batteri e danneggiandone l'equilibrio microbiologico.

Non è finita però! I petrolati ad uso cosmetico, come tutti i derivati del petrolio, sono potenzialmente cancerogeni, tanto che già dal 2004 l'Unione Europea ne regola l'uso con un'apposita normativa che obbliga i produttori ad usare paraffina contenente non oltre il 3% di impurità cancerogene: potrà sembrare una soglia di sicurezza, ma diversi studi hanno ipotizzato una relazione tra l'uso prolungato di prodotti cosmetici con paraffina ai tumori del fegato. Attenzione, questo non vuol dire che i cosmetici industriali siano cancerogeni: ad ora non ci sono ricerche che lo dimostrino, però quando si parla di salute la prudenza non è mai troppa. E comunque i problemi menzionati in precedenza sono ormai accertati.

Ovviamente i petrolati sono dannosi per l'ambiente perchè non biodegradabili e richiedono, per la loro approvazione per l'uso umano, di sperimentazioni sugli animali.

Insomma, i comuni cosmetici industriali – che spesso non sono neanche proprio a buon prezzo – sono dannosi per la salute, su questo pare che ormai ci siano evidenze scientifiche sempre più forti. E qui abbiamo trattato solo la questione dei petrolati, ma come detto ad inizio articolo ci sono anche i parabeni ed i siliconi: i primi, che entrano nel circolo sanguigno attravero la pelle e sembra siano causa di squilibri ormonali (e forse collegati al tumore alla mammella), sono stati addirittura vietati in Francia, i secondi invece ostacolano l'idratazione della pelle e a lungo andare causano punti neri, brufoli, acne, pori dilatati.


Come potrete già avere intuito l'unico modo per non correre rischi ed evitare i sides causati dai cosmetici commerciali è imparare innanzi tutto a leggere le etichette per sapere con cosa sono fatti i prodotti che più comunemente utilizziamo e selezionare i meno peggio: dopo che avrete analizzato una discreta quantità delle più comuni creme per la pelle, dei saponi e dei bagnoschiuma, degli shampoo e balsamo, capirete che la più valida alternativa è usare cosmetici naturali e prodotti di bellezza fai da te. La cosmesi bio dà risultati uguali se non addirittura superiori di quella chimica, non ha controindicazioni di sorta (se state pensando alle allergie, sappiate che quelle ai prodotti industriali sono ben maggiori e più forti) ed offre parecchie possibilità di farsi in casa creme, saponi, impacchi per capelli e quant'altro utilizzando ingredienti naturali di comune reperibilità: le donne del passato erano altrettanto belle e curate di noi oggi, che abbiamo in più rispetto a loro molte più conoscenze scientifiche da applicare per tutelare la nostra salute.
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