Integratori in gravidanza: quali e come usarli, effetti e proprietà

E’ sicuro prendere integratori in gravidanza? Talvolta le donne durante la gestazione necessitano di un maggiore apporto di nutrienti in quanto il regime alimentare può non essere sufficiente a soddisfare tutti i bisogni della madre e del feto. Si stima, infatti, che il fabbisogno calorico giornaliero di una gestante è di circa 300 calorie in più rispetto ad una donna fertile. Per fronteggiare eventuali carenze alimentari i ginecologi possono valutare l’eventualità di prescrivere alcuni integratori dal momento che alcune carenze vitaminiche possono essere responsabili di malformazioni congenite. In questo articolo cercheremo di capire quali integratori assumere, come usarli e quali sono gli effetti e le proprietà che derivano dall’assunzione.

Assume un ruolo centrale la dieta, che deve essere variegata, equilibrata e sana, ma quando la donna ha difficoltà ad assorbire la giusta concentrazione di macronutrienti dal cibo per garantire sia proprio benessere che il corretto sviluppo del feto, si può fare ricorso a dei supplementi alimentari.

Si possono quindi assumere gli integratori in gravidanza?

In gravidanza gli integratori sono indispensabili per scongiurare una carenza nutrizionale ed in alcuni casi sarà necessario assumerli per tutta la durata della gestazione e anche corso dell’allattamento. Molto frequente è la carenza di calcio: il calcio, infatti, è fondamentale per la corretta formazione dello scheletro del nascituro. Inoltre, se questo elemento viene a mancare esso viene prelevato dai depositi di calcio presenti nel corpo della madre: ossa e denti, provocandone la demineralizzazione (osteoporosi e carie dentali).  Pertanto, per scongiurare il deficit di tale elemento sarà necessario assumere integratori in gravidanza a base di calcio.
Nello specifico questo elemento, che spesso viene combinato al magnesio, è essenziale per il corretto stato di mineralizzazione delle ossa dello scheletro della madre che attraverso il circolo sanguigno trasferisce al feto. Quindi per non andare incontro a carenze di questo tipo, il ginecologo potrebbe prescrivere degli integratori a partire dalla 25° settimana di gestazione. Inoltre il regolare apporto di calcio è indispensabile per favorire la corretta crescita uterina del nascituro scongiurando casi di ritardo nel suo sviluppo, in più questo minerale riduce il rischio di preeclampsia e di parto prematuro.

In caso di anemia vengono consigliati integratori in gravidanza a base di ferro, le cui dosi quotidiane raccomandate si aggirano dai 60 ai 120 milligrammi. Spesso tali supplementi possono essere assunti in associazione ad altre vitamine dall’effetto antianemico, quali: la B9, la C, la E. Altro supplemento di fondamentale importanza che viene prescritto alle donne in stato interessante sin dagli esordi della gestazione, è l’acido folico: l’apporto di folati nel primo trimestre della gravidanza ha lo scopo principale di favorire la corretta formazione del sistema nervoso del feto. Una carenza di questo microelemento è resposabile della spina bifida che provoca una cattiva chiusura delle vertebre, conseguente alla malformazione del midollo spinale.

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