Capelli in gravidanza e dopo il parto: cosa bisogna sapere?

Durante la gravidanza, si sa, il nostro corpo cambia in maniera visibile: cresce la pancia e il nostro fisico viene stravolto. Ma, i cambiamenti ormonali che accompagnano la gravidanza sono responsabili anche di modifiche nella funzionalità e nella composizione di organi ed apparati. Ad esempio, sapevate che anche i capelli in gravidanza e dopo il parto risentono di queste fluttuazioni? Sapevate che potreste cambiare la consistenza del vostro capello? A queste curiosità e a tante altre cercheremo di far luce nel corso dell’articolo che segue.
Per prima cosa gli ormoni prodotti durante la gravidanza, ed in particolar modo gli estrogeni, sono responsabili della modifica delle normali fasi di nascita, crescita e caduta di peli e capelli. La vita di un capello attraversa quattro distinte fasi: anagen, catagen, telogen e kenoogen. La fase in cui il capello cresce è l’anagened è proprio su questa fase che agiscono gli estrogeni rendendo il capello più forte, luminoso e sano. Inoltre, gli estrogeni accelerano anche il processo di crescita dei capelli, infatti, mediamente essi crescono di 1 cm al mese o anche più. 
Focus sui capelli in gravidanza e dopo il parto
Spesso, i capelli vengono considerati elementi secondari del nostro corpo, invece essi hanno un ruolo importantissimo ciò quello di proteggere la testa da eventuali urti e sollecitazioni di vario tipo. Inoltre, il capello è lo specchi di ciò che assumiamo con l’alimentazione infatti carenze vitaminiche o di micronutrienti portano ad avere capelli spenti, fragili e che si spezzano facilmente. Pertanto, durante la gravidanza dovrete prendervi cura dei vostri capelli sia esternamente utilizzando shampoo e lozioni non aggressivi per il cuoio capelluto e nutrire i capelli con una maschera adatta o un impacco di olio d’oliva. Il benessere della capigliatura, tuttavia, dipende anche dal nostro stato nutrizionale in quanto non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana alimenti ricchi in magnesio, zinco e ferro.

E’ possibile fare la tinta ai capelli nei nove mesi di gestazione?

Un quesito che molte donne si chiedono è se è possibile fare la tinta durante i nove mesi di gravidanza. Chi ha cambiato colore di capelli quando non era in stato interessante certamente non è disposta a fare un passo indietro e rivedersi col proprio colore naturale. Ma spesso le sostanze contenute nei preparati per la tintura dei capelli hanno un’azione allergizzante o addirittura tossica sia per la mamma che per il bambino. il fatto di  non aver mai avuto problemi di allergia alla tintura prima della gravidanza non è una scusante, infatti il corpo è cambiato e di conseguenza anche la risposta a potenziali allergeni può non essere la stessa. Tuttavia, in linea generale le tinture non fanno male in gravidanza purché il tempo di posa sia ridotto e che ci sia una pausa di almeno un mese tra una tinta e l’altra. Scegliete delle tinture non aggressive magari a base di estratti coloranti naturali ed evitate quelle a base di ammoniaca. Per essere più sicure, una soluzione da non sottovalutare può essere quella di usare delle sostanze non penetranti come fiale coloranti, shampoo coloranti o creme coloranti che non essendo assorbite dalla pelle non ci espongono ad effetti sistemici che possono sopraggiungere inaspettatamente.

Cosa succede ai capelli dopo il parto?

Dopo il parto la donna è vittima di una vera e propria “tempesta ormonale” che stravolge il corpo e la psiche della neo-mamma in maniera profonda. Gli ormoni che hanno consentito di portare a termine la gravidanza subiscono un brusco calo per lasciare spazio ai livelli di prolattina che servirà alla produzione del latte materno. Questi cambiamenti ormonali, uniti alla stanchezza del post-parto, a possibili fenomeni depressivi che possono accompagnare il parto (depressione post-partum), allo stress e all’allattamento possono provocare una vistosa caduta di capelli ed un loro generale indebolimento. Si tratta di un processo abbastanza frequente e naturale che prende il nome di defluvium post-partum e che spesso si risolve nel giro di pochi mesi. Questa caduta massiccia di capelli può spaventare molte donne che non hanno mai sofferto di questo disturbo nell’arco della vita. Per questo è consigliabile parlarne con una dermatologo che accerterà la natura del disturbo che spesso può nascondere carenze nutrizionali o disturbi tiroidei; e se lo ritiene necessario prescriverà integratori alimentari ricchi di vitamine del gruppo B, acidi grassi omega 3 e 6. Tuttavia, molte donne dopo il parto possono notare un cambiamento nella consistenza del capello: il riccio può perdere di forma, la piega non dura più come una volta, i capelli si inaridiscono e non si pettinano oppure possono perdere di forma e volume. Anche in questo caso, il problema è da imputare agli ormoni che oltre a consentire l’avanzamento della gravidanza provocano modifiche anche ai nostri capelli. 

Stai già andando via? Leggi i nostri articoli sulla gravidanza: troverai consigli utili per te e per il bambino che porti in grembo!

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