Mozzarella in gravidanza: si può mangiare?

La mozzarella è un alimento che tutto il mondo ci invidia. Sono presenti ormai diverse DOP e il prodotto è riuscito a raggiungere anche le più alte cucine del mondo, quelle che per intenderci possono fregiarsi della Stella Michelin. Piace a tutti, grandi e piccini, anche se trattandosi di un formaggio molto fresco e non sottoposto a nessuna procedura di conservazione, potrebbe causare non pochi problemi a chi sta affrontando una gravidanza. Infatti, in questa fase particolare della donna è importante assicurarsi della salubrità microbiologica degli alimenti che si porta in tavola e la mozzarella in gravidanza, può provocare problemi se non possiede alcune caratteristiche importanti nella lavorazione del latte. 

Si può mangiare dell’ottima mozzarella in gravidanza?Oppure ci sono dei problemi che riguardano la sua salubrità per chi porta in grembo una nuova vita? Ci sono motivi per ritenerla pericolosa? Vediamolo insieme, ancora una volta mettendo da parte quelle che sono le leggende metropolitane, e parlando con il linguaggio (e i risultati) della dura scienza.

Il problema principale: la pastorizzazione

Pasteur, quando scoprì che i batteri e i virus ad una certa temperatura morivano, non avremmo mai immaginato le percussioni della sua scoperta. Oggi la pastorizzazione (che prende appunto il nome dallo scienziato francese che ne scoprì i cardini di funzionamento), è una procedura che è necessaria per un numero enorme di prodotti, soprattutto quelli che, come i latticini, possono vere una carica batterica e virale importante. La mozzarella diventa dunque un alimento sicuro per le donne in gravidanza, da poter consumare lungo tutto l’arco della gestazione, se e solo se viene prodotta a partire da latte pastorizzato. Si tratta di una procedura che porta il latte che viene impiegato nella produzione di questo ottimo formaggio a temperature molto alte per pochi secondi, che sono comunque più che sufficienti per andare ad eliminare tutti i patogeni pericolosi che avrebbero potuto trovare albergo nella mozzarella.

La procedura di pastorizzazione si può indipendentemente utilizzare sia per la mozzarella di latte vaccino, sia per quella di latte di bufala. Il prodotto ne è leggermente degradato (chi ha avuto la fortuna di mangiarla nella versione “fresca non pastorizzata” conosce bene la differenza), ma si tratta comunque di un piccolissimo prezzo da pagare di fronte a quelli che invece sarebbero gli enormi rischi ai quali si possono esporre le gestanti nel caso in cui dovessero consumare mozzarella non pastorizzata. La mozzarella, tuttavia, può essere comunque pericolosa per chi è in gravidanza. Infatti, le vaschette di polistirolo nelle quali vengono esposte le mozzarelle, per refrigerati che siano, possono causare problemi importanti a questo alimento. La carica batterica aumenta comunque, rendendo il prodotto relativamente poco sicuro per chi sta affrontando una gravidanza.

Mozzarella in gravidanza si può mangiare?

Per questo motivo, vanno sempre scelti prodotti che sono stati confezionati e sigillati, che dunque non sono esposti all’aria aperta e che possono dunque ritenersi sicuri anche sotto il profilo batteriologico e virale. Certo, difficilmente, ci troveremo ad avere problemi solo per aver consumato una mozzarella “aperta”, ma dato che stiamo affrontando la gravidanza, e dunque un momento molto particolare della nostra vita, meglio non correre rischi, tanto per noi quanto per il piccolo che portiamo in grembo.

La mozzarella su bruschette e pizza al ristorante

Quando andiamo al ristorante difficilmente abbiamo la possibilità di controllare quali ingredienti siano stati usati. La mozzarella viene utilizzata sia sulla pizza che sulle bruschette e per questo, anche durante la gravidanza, con ogni probabilità ci troveremo ad averci a che fare, in un modo o nell’altro.

In questo caso però, dato che la mozzarella viene cotta in forno, non ci sono grossi problemi. La temperatura dei forni a legna o dei forni elettrici è alta abbastanza per permettere alla mozzarella di liberarsi di ogni tipo di agente patogeno, batteri e virus inclusi. Per questo motivo possiamo mangiarla senza troppe preoccupazioni, tenendo conto del fatto che poi, per questo tipo di ricette, si utilizzano spesso surrogati a lunga conservazione.

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