Wurstel in gravidanza: si possono mangiare?

I wurstel si possono mangiare in gravidanza? Oppure si tratta di uno dei tanti alimenti che andrebbero accantonati durante tutta la durata della gestazione? Il discorso è più complesso di quello che potrebbe sembrare: considerati da sempre junk food, o cibo spazzatura che dir si voglia, i wurstel sono riusciti a costruirsi una reputazione di cibo poi non così dannoso, anche grazie a campagne di marketing mirate.
A coloro che stanno portando avanti una gravidanza, però non può interessare il marketing e non può interessare nemmeno la pubblicità: dobbiamo analizzare a fondo un alimento per comprendere se possa davvero trovare spazio nella dieta delle gestanti. Il marketing e la pubblicità, specie in campo alimentare, hanno ben poco di salutare da promuovere: è questo ormai è un concetto più che assodato!
Vediamo insieme cosa c’è da sapere sui wurstel in gravidanza, se sono o meno un alimento sano e quanti possiamo mangiarne a settimana per non mettere a repentaglio il corretto sviluppo sia del nostro corpo di future mamme, sia del nostro piccolo che portiamo in grembo


I wurstel: carne trattata meccanicamente e ricca di conservanti

Il primo problema, il più evidente prima di passare a tabelle nutrizionali e analisi di laboratorio, è il modo in cui vengono preparati e commercializzati i wurstel.
Si tratta di carne separata meccanicamente, ovvero un triturato fine di ossa, residui della lavorazione delle carne e tagli che altrimenti andrebbero gettati via come scarti di produzione. Chi lavora nell’industria degli insaccati industriali ci mette in guardia: guardare anche soltanto una volta il processo produttivo che porta alla realizzazione dei wurstel è qualcosa non adatto ai deboli di stomaco e di conseguenza anche mangiarli non è poi questo granché.
Certo, si tratta comunque di un alimento che ha passato rigorosissimi test di laboratorio prima di poter essere immesso sul mercato, ma questo non vuol dire che si tratti di un alimento di qualità, uno di quelli di cui abbiamo assolutamente bisogno durante la gestazione.

Il problema dei conservanti

I wurstel possono rimanere sugli scaffali del supermercato per settimane e questo, come è facile intuire, non sarebbe possibile con carni fresche.
Il trucco industriale sta nel ricorso massiccio a conservanti chimici e a sale, che hanno il potere di neutralizzare qualunque tipo di agente organico possa portare a i wurstel a marcire o a ammuffirsi. Si tratta di agenti chimici che non sono salutari mai, figurarsi durante la gravidanza!
Questo non è però che il primo (e forse il più ininfluente) dei problemi che caratterizzano questo prodotto. I wurstel infatti hanno ben altri problemi, che analizzeremo tra poco.

Mai crudi! Anche se di produzione industriale

I wurstel, essendo preparati a base di carne di maiale o di pollo, non andrebbero mai consumati crudi. Certo, la procedura utilizzata a livello industriale prevede anche la pastorizzazione, ma si tratta pur sempre di carne che rimane poi a riposare in depositi, camion e supermercati e che nonostante l’altissimo numero di conservanti potrebbe comportare più di qualche problema a livello di patogeni, batteri e virus.
I wurstel vanno cotti per bene, anche all’interno, prima che siano consumati da una gestante, per evitare anche la più remota delle possibilità che possano in realtà avere un carico di patogeni pericoloso per noi e per il bambino.
La cottura elimina i problemi di carattere biologico, ma quelli legati alla presenza di conservanti, e come vedremo tra pochissimo, di sale, non sono sicuramente da ignorarsi.

Il problema del sodio e del sale

Il 95% della popolazione dei paesi sviluppati finisce per consumare molto più sodio della quantità massima consigliata su base giornaliera. Questo perché il nostro consumo di prodotti salati industrialmente continua ad essere troppo elevato nelle quantità e nella frequenza. In questa equazione vanno inseriti anche i wurstel, che contengono una quantità di sodio purtroppo da codice rosso, motivo per il quale sono ulteriormente sconsigliati per chi voglia seguire una dieta equilibrata anche durante la gestazione.

Wurstel in gravidanza si possono mangiare?

Il sale e nello specifico il sodio possono creare problemi di ipertensione, che sono già molto comuni durante la gestazione e che non andrebbero incrementati con una dieta sbagliata.

Wurstel, alimentazione e dieta

Durante la dieta dobbiamo cercare di mantenere un’alimentazione equilibrata, dato che la gestazione non può essere scusa per mettere su peso. Una gestante in sovrappeso tende ad avere maggiori problemi di salute, come:

  • colesterolo fuori norma;
  • problemi di ipertensione arteriosa;
  • problemi di circolazione, con conseguenti arti gonfi che rendono impossibile anche camminare.

Per evitare questi problemi bisogna mantenere una dieta equilibrata sia a livello calorico sia a livello di nutrienti. I wurstel non corrispondono a questo profilo: hanno troppi grassi e sono troppo calorici per essere inseriti con costanza all’interno di un piano dietetico per le gestanti.
Certo, consumarli saltuariamente non ci farà ingrassare per forza, ma è comunque meglio inserire in dieta alimenti più sani, più genuini e più gustosi.

Proteine animali in gravidanza: meglio quelle fresche

I wurstel sono ricchi di proteine, essendo a base di carne, ma questo non li rende comunque un alimento adatto a chi sta affrontando una gravidanza.
Al loro posto può essere consumata, sicuramente con meno preoccupazione, carne di maiale o di altro animale, a patto che sia fresca e ben cotta. Scegliendo tagli non troppo grassi si può portare in tavola gusto genuino, più equilibrato a livello di nutrienti e sicuramente meno dannoso per l’organismo, dato che il prodotto fresco non contiene sale e non contiene conservanti.
Chi può, dovrebbe inoltre orientarsi verso prodotti da allevamenti biologici, che riducono al minimo indispensabile il ricorso a pesticidi nei mangimi e ad antibiotici per gli animali. Anche gli ormoni contenuti nella carne possono essere un problema, e anche in questo caso la carne da allevamento biologico offre un profilo migliore di quella comune.

E durante l’allattamento?

Durante l’allattamento si deve continuare a fare la stessa identica attenzione a quelli che sono gli alimenti che portiamo in tavola.
I conservanti e il sodio vengono infatti trasferiti, almeno in parte, attraverso il latte materno, e chi allatta al seno dovrebbe dunque continuare a fare molta attenzione a quello che porta in tavola, dato che non ne va soltanto della propria salute, ma più in generale di quella anche del bambino.
I wurstel si sono guadagnati la reputazione di cibo spazzatura con cognizione di causa. Sebbene non siano pericolosi nell’immediato, non sono sicuramente un cibo che può essere ritenuto adatto ad una gestante, una donna che sta affrontando il periodo forse più delicato, psicologicamente e fisicamente, della propria vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *