26 settimane di gravidanza: tutto quello che c’è da sapere

Siamo giunte alle ventiseiesima settimana della nostra gravidanza. Molte sono le domande che le neo-mamme si pongono. Cosa sta accadendo al piccolo che porto in grembo? Quali sono le possibili complicazioni a cui può andare incontro la mamma? In questo articolo cercheremo elencheremo quali sono le modifiche a cui sta andando incontro il feto che piano piano si sviluppa e quali sono le cose che la madre deve tener presente per evitare complicazioni in questa fase piuttosto delicata.

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Cosa accade al bambino?

A 26 settimane di gravidanzail bambino pesa circa 900 grammi ed ha una lunghezza che varia dai 25 ai 27 cm. Il viso sta lentamente prendendo forma anche se le palpebre, ormai, formate sono ancora saldate e quindi il piccolo ha gli occhi chiusi. L’iride non ha pigmentazione quindi il colore degli occhi del nascituro ancora non è stato determinato, anche se in realtà i bambini nascono con un colore “provvisorio” che cambieranno alla nascita. Il cuore inizia a pompare più sangue, visto che le dimensioni del feto sono notevoli. Il cordone ombelicale si ispessisce e diventa più vascolarizzato per far fronte alla maggiore richiesta di nutrienti che passano dal sangue della mamma al piccolo. I polmoni iniziano ad essere vascolarizzati, dunque i piccoli alveoli (che sono ancora chiusi) vengono circondati di sangue in maniera tale da consentire i futuri scambi gassosi al momento della nascita. In questa fase si stanno formando tutte quelle cellule polmonari che produrranno il surfattante, una sostanza vischiosa simile al muco ma meno densa che sarà fondamentale per la corretta espansione polmonare necessaria per la respirazione nella vita extra-uterina. Infatti, questa sostanza ha un’azione lubrificante e senza la quale la respirazione risulterebbe dolorosa. Nella 22 settimana il senso del tatto iniziava a svilupparsi, ora è totalmente completato. I bambini di sesso maschile completano nella ventiseiesima settimana la formazione dello scroto e dei testicoli.

Focus ventisei settimane di gravidanza

Cosa accade alla mamma?

Dopo 26 settimane di gravidanza i livelli ormonali sono così elevati che la donna frequentemente soffre di ritenzione idrica che provoca accumuli d’acqua nei vari distretti corporei con aumento di cellulite e pelle a buccia d’arancia. Inoltre anche le caviglie e i piedi possono ingrossarsi e fare male, questo disturbo è maggiormente avvertito in estate a causa del caldo eccessivo che porta i tessuti a dilatarsi e le vene a fare male. La cosa migliore è quella di bere molto ed evitare la disidratazione che può comportare la perdita di elasticità dei tessuti e portare le vene a fare male. Potete apportare il giusto livello idrico mangiando della buona frutta di stagione, che oltre a fornirvi il giusto apporto di acqua vi fornirà preziose vitamine e sali minerali.

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Per avere sollievo alle gambe e alle caviglie gonfie potete effettuare degli impacchi freddi con del ghiaccio oppure fare delle docce fredde partendo dalle caviglie e risalendo fino alla vita. Successivamente potete effettuare dei massaggi con una crema a base di mirtillo o rusco che potete conservare anche in frigo. Ovviamente se soffrite di ritenzione idrica marcata dovreste evitare il consumo eccessivo di sale onde evitare peggioramenti. Inoltre in questa fase potreste aver preso eccessivo peso e dunque anche le articolazioni di ginocchia, schiena e basso ventre potrebbero risentirne.

Per evitare ulteriori dolori e possibili schiacciamenti alle vertebre potete fare un pò di stretching, dello yoga o della ginnastica dolce magari in acqua; in questo modo potenzierete i muscoli ed alleggerirete le articolazioni. Assumete una posizione corretta quando dormi, utilizzate un materasso morbido e mettete qualcosa sotto il materasso (anche una pila di libri) per mantenere le gambe sollevate e favorire il ritorno venoso. Se avvertite questi problemi e siete in inverno, non c’è cosa migliore ed efficace dell’elastocompressione. Inoltre, le fitte al costato diventano più frequenti perché il feto è ancora libero di muoversi non avendo occupato tutto l’utero. 

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