Raffreddore in gravidanza: fa male al bambino? Ci sono rischi? Rimedi naturali per la cura

Il raffreddore, nella vita di tutti i giorni, non è mai motivo di preoccupazione. I sintomi principali sono: naso chiuso, mal di testa, olfatto assente per circa una settimana, alterazione del gusto, ma nel complesso nulla di cui allarmarsi. Tuttavia, il discorso può cambiare per chi è in dolce attesasia perché i sintomi sono amplificati sia perché la donna che aspetta un bambino non può assumere farmaci, che nella maggior parte dei casi possono essere molto dannosi per il feto.

Il raffreddore in gravidanza non fa male al bambino, tuttavia bisogna scongiurare le possibili complicazioni (otiti, bronchiti, tracheiti) che si curano con farmaci che possono far male sul serio al bambino. In questo articolo cercheremo di capire quando è necessario intervenire con i farmaci e quali sono i rimedi naturali più efficaci per curare il raffreddore e tornare a respirare in poco tempo.

Cosa provoca il raffreddore? Cosa fare se non passa? Consigli per una gravidanza tranquilla

Il raffreddore è una condizione di infiammazione delle prime vie aeree causata virus del genere Rinovirusche si diffondono per via aerea da un individuo malato che viene detto serbatoio infettivo. La persona che ha incubato dentro di sé il virus lo diffonde nell’ambiente attraverso gli starnuti che propagano piccole goccioline di saliva che contengono al loro interno le particelle virali. Se queste vengono a contatto con le mucose di un ospite sano lo infettano. In gravidanza il raffreddore non rappresenta un rischio né per la mamma né per il bambino, ma se i sintomi sono insopportabili o la situazione non si risolve nel giro di 5-6 giorni allora fate bene a preoccuparvi.

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Rimedi naturali raffreddore in gravidanzaSpesso da un semplice raffreddore si possono scatenare altri sintomi come difficoltà respiratorie e febbre. Il limite di temperatura corporea oltre il quale bisogna intervenire, chiedendo consulto al vostro medico, è 38,5 °C. Evitate di ricorrere all’utilizzo di farmaci senza il consulto del vostro medico o del farmacista. Il discorso vale anche per i farmaci da banco che spesso contengono principi attivi che la donna in stato di gravidanza non può assumere. Ad esempio, acido acetilsalicilico (principio attivo dell’aspirina) non può essere assunto perché provoca contrazioni uterine e dunque possibile aborto. Quindi fate attenzione a questo principio attivo perché è contenuto in molti farmaci da banco. Uno dei farmaci più sicuri che potete usare è il paracetamolo, che non fa male al bambino; anzi, può far male più alla madre che al feto perché il feto lo metabolizza e lo elimina più facilmente di un individuo adulto. I farmaci a base di fenilefrina, codeina e ibuprofene andrebbero assunti solo in casi necessari e sotto lo stretto controllo del medico. Attenzione anche ai decongestionanti nasali sottoforma di spray: l’uso continuato potrebbe dare assorbimento sistemico e trasportare il principio attivo a livello del feto, mentre l’uso moderato ha un effetto solamente locale che non danneggia eventualmente il feto.

Quali sono i migliori rimedi naturali per curare il raffreddore?

Innanzitutto è bene ribadire che i farmaci come anche i rimedi naturali funzionano bene solo se la donna è tranquilla e rilassata. Pertanto, la prima cosa da fare è scaricare le tensioni, non affaticarsi troppo e riposare il più possibile. I rimedi naturali che si possono utilizzare agiscono sostanzialmente in due modi: espettoranti e antiinfiammatori  e antisettici della gola, vediamo quali sono. Molto efficaci sono i suffumigi con gli oli essenziali di piante dall’azione balsamica come menta, eucalipto, pino mugo. Portate a bollore mezzo litro d’acqua in una pentola ed aggiungete 4-5 gocce di olio essenziale delle piante menzionate e respiratene i vapori. Potete anche munirvi di evaporatori da casa nel quale inserirete poche gocce di olio che vaporizzerete in tutti gli ambienti così da prolungare l’effetto anche mentre dormite. Altro rimedio efficace è il miele perché dotato di una buona attività antibatterica sulle mucose infette della gola. Potete aggiungerlo ad un thè caldo, magari con qualche goccia di limone in maniera tale da potenziarne l’effetto. Bevete molta acqua e reintegrate i sali minerali persi attraverso il consumo di zuppe, minestroni e frutta di stagione. Se la gola vi pizzica e vi fa male potete fare dei gargarismi con il limone oppure a base di olio essenziale di menta o eucalipto. In alternativa, infine, potete utilizzare un spray alla propoli ed effettuare delle erogazioni quando se ne avverte il bisogno.

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