Bresaola in gravidanza: si può mangiare?

Negli anni la bresaola è diventata un alimento che, da comune in pochissime aree del Paese perchè tradizionale, ha conquistato le tavole da nord a sud, isole comprese. Il motivo è presto detto: questo tipo di affettato si è guadagnato rapidamente un’ottima reputazione perchè:

  • è buono, e questa è una scelta che compiono le persone, ogni giorno, acquistandola dal salumiere;
  • è sano, almeno stando a quanto direbbero i dietologi e i nutrizionisti, anche se si tratta (e lo vedremo dopo) di un’opinione che circola più sulle riviste di gossip che sulle pubblicazioni scientifiche.

Davanti ad un alimento del genere è particolarmente difficile prendere una decisione, soprattutto quando si è incinte. Si può mangiare la bresaola durante la gravidanza? Oppure si tratta di un alimento di quelli off-limits, da eliminare assolutamente fino a quando il nostro piccolo non sarà nato? Come comportarsi con un alimento che tutti ritengono molto sano? La sua salubrità può essere estesa anche alle donne incinte? Oppure è meglio rimanerne alla larga? Lo vedremo insieme in una trattazione che si baserà, come nostra abitudine, su opinioni scientifiche, misurate e certe, tendendo separate dalla verità anche in questo caso le leggende metropolitane e i pareri a-scientifici.

Bresaola in gravidanza: occhio perché non è cotta

La prima preoccupazione è quella che riguarda la cottura della bresaola. Così come nel caso del prosciutto cotto, del salame e di tanti altri affettati di maiale (fatta esclusione per il prosciutto cotto), la bresaola non viene cotta, ma semplicemente fatta stagionare ed essiccare con l’aiuto del sale. Si tratta di una procedura vecchia millenni, che produce alimenti che sono tendenzialmente sani (altrimenti, credeteci, la razza umana si sarebbe estinta, almeno in Europa), anche se come sappiamo, purtroppo, durante la gravidanza siamo costrette a fare altri tipi di considerazioni.

Gli affettati vengono in genere proibiti alle gestanti e non perché si voglia eccedere con le precauzioni, ma piuttosto perchè nelle carni non cotte (e questo è il caso anche della bresaola) possono sopravvivere degli agenti patogeni che possono creare non pochi problemi alla gestante e anche al feto.

Il caso tipico della Toxoplasmosi

Il patogeno che è responsabile per la toxoplamosi, una patologia che non causa problemi al di fuori della gravidanza nell’uomo, ma che può essere molto problematica (fino anche a portare all’aborto spontaneo) durante la gestazione, non può essere eliminato semplicemente salando le carni. Anche per la bresaola dunque rimane il problema di questo patogeno (e in realtà di tanti altri), perché se è vero che il sale è in grado di conservare e quindi proteggere la carne da tanti agenti patogeni, è altrettanto vero che molti batteri e virus possono continuare a vivere in modo rigoglioso anche all’interno di carni pesantemente salate, come ad esempio la bresaola o gli altri affettati a base di maiale.

Si tratta di una considerazione che è poi il fulcro della problematicità degli insaccati per le donne gravide: si tratta di alimenti che al di fuori della gravidanza non possono creare problemi, ma che durante la gestazione diventano (giustamente) motivo di preoccupazione.

Il nostro sistema immunitario debilitato durante la gravidanza

Per meccanismi complessi che non possiamo ora trattare su questa pagina, il nostro sistema immunitario non lavora al meglio durante la gestazione. Si tratta di meccanismi anti-rigetto che hanno il vantaggio di permetterci di portare a termine la gravidanza, ma che ci tengono più esposte durante i 9 mesi a virus, batteri e funghi.

Si tratta dunque di un periodo particolare anche in questo senso: quello che potremmo mangiare senza alcun tipo di problema prima o dopo la gravidanza, diventa estremamente pericoloso durante la gestazione, in quanto il nostro corpo non è in grado di combattere efficacemente patogeni che, in tempi di “pace”, non creerebbero nessun tipo di problema.

Il problema aggiuntivo: il sale della bresaola

La bresaola è un alimento sano o almeno siamo abituati a considerarlo così, ma la verità è che andrebbe consumato comunque con parsimonia, sia prima, che durante che dopo la gravidanza.
Questo perché la bresaola, così come gli altri affettati e insaccati, contiene purtroppo grosse quantità di sodio (a causa della salatura e spesso dell’aggiunta di nitrato di sodio a scopo di conservarne le carni), che non sono affatto indicate per chi sta affrontando una gravidanza né tantomeno per chi sta allattando un bambino.

Si tratta di sostanze per le quali l’OMS ammonisce di consumarne il meno possibile, e questo vale doppio durante la gestazione, un periodo particolarissimo della nostra vita durante il quale potrebbe avere problemi di ipertensione che ci erano sconosciuti, a causa dei cambiamenti fisici e ormonali, che potrebbero essere addirittura aggravati da una dieta che preveda troppo sale, nel particolare, e troppo sodio in generale.

La bresaola è dunque, senza che questa pagina sia occasione per demonizzarla, un alimento molto meno sano di quello che vorrebbero farci credere, perché sebbene sia più magra (e ci arriviamo dopo) degli affettati a base di salame, condivide con loro quello che è il problema principale di questa categoria merceologica, ovvero l’abbondanza di sodio.

Buona perché magra

La bresaola si è guadagnata la reputazione di cui (almeno in parte ingiustamente) gode ai giorni nostri, principalmente grazie al fatto che ha una percentuali di grassi quasi bassissima ed è praticamente un lungo stick proteico, che riempie lo stomaco, ha un buon gusto e non fa ingrassare. Quando si valutano però gli alimenti, soprattutto per chi sta affrontando la gravidanza, ci si dovrebbe impegnare almeno in minima parte a cercare di raggiungere un livello più profondo di analisi, che non guardi solo alle calorie dure e pure (altrimenti la lattuga sarebbe il miglior cibo del mondo), ma che le metta in relazione con i nutrienti, le vitamine e i sali minerali che un alimento apporta.

Conclusioni: si può mangiare la bresaola in gravidanza?

La bresaola non è un alimento adatto a chi sta affrontando una gravidanza, a meno che non sia cotta in padella o al forno. Anche in quel caso le porzioni dovrebbero essere minime, in quanto le quantità di sodio all’interno di questo alimento lo rendono non adeguato per la dieta di una gestante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *