Transaminasi Alte durante la Gravidanza – Quando preoccuparsi

Transaminasi alte in gravidanza: cosa significa? Una donna in stato di gravidanza, sa bene quanti esami è costretta a fare durante il periodo di gestazione.

Soprattutto per la prima gravidanza, si tende anche a sottoporsi ad esami non necessari, per essere maggiormente sicure. Durante questo delicato periodo, sono molto frequenti piccole alterazioni dell’organismo, da tenere sotto controllo, ma non sempre sappiamo a cosa si riferiscano i valori evidenziati sule analisi.

In gravidanza, uno dei problemi che potrebbero sorgere è quello delle transaminasi alte. Per transaminasi si intende dei particolari enzimi, che se presenti in quantità eccessiva nel sangue possono danneggiare alcuni organi.

Tuttavia, con le dovute precauzioni, è possibile evitare di arrivare a tal punto.

In questa breve guida parleremo delle cause che portano ad un’eccessiva quantità di transaminasi nel corpo, e di come far abbassare questo livello e farlo rientrare nella norma.

Quando le transaminasi sono alte?

Questi particolari enzimi si trovano nei muscoli e nel fegato: per controllare il livello di transaminasi nell’organismo, basta un semplice prelievo di sangue (sempre a digiuno).

Se le cellule dei muscoli e del fegato dovessero danneggiarsi, le transaminasi finirebbero nel sangue. Il loro numero sarebbe molto più elevato (per via della loro presenza nel sangue) e di conseguenza porterebbero a transaminasi alte.

È bene precisare che il problema delle transaminasi alte non è esclusivo delle donne in stato di gravidanza, ma può essere presente in qualsiasi persona. In gravidanza infatti, accade molto spesso che le transaminasi siano troppo basse.

Nel risultato delle analisi del sangue, per controllare il livello di transaminasi, dovrete guardare a due valori: AST e ALT. Questi valori delle transaminasi possono essere anche chiamati GPT (come alternativa ad ALT) e GOT (come alternativa di AST).

Per tutte le donne, i valori di ALT devono rimanere sui 7-45 U/L. I valori di AST, invece, per essere nella norma, devono rientrare nei numeri 8-43 U/L (sempre per le donne).

Se questi valori risultassero di poco superiori ai limiti massimi (sopra i 45 U/L per il valore ALT e sopra i 43 U/L per il valore AST), non c’è ragione di allarmarsi.

Questi valori hanno degli indicatori ideali diversi, a seconda che il soggetto sia un uomo o una donna, un bambino o una bambina. Se i livelli di entrambi i valori sono molto superiori rispetto a quelli normali, bisogna consultare il medico.

L’esperto vi sottoporrà ad altre analisi del sangue per capire qual è la causa delle transaminasi alte.

Le più comuni cause che portano a questo squilibrio sono:

  • Malattie al fegato (epatiti);
  • Problemi al cuore;
  • Alimentazione eccessiva a base di grassi;
  • Problemi ormonali in gravidanza;
  • Problemi alla colecisti (la colecisti si trova nel fegato).

Sintomi per le donne in stato di gravidanza

Le transaminasi alte sono insidiose perché non provocano dei sintomi in particolare. Il problema dunque sarebbe trascurato e porterebbe a delle conseguenze. Tuttavia, dato che una donna incinta si sottopone con regolarità a prelievi del sangue durante la gestazione, il problema potrebbe essere facilmente risolto.

Le donne incinte, durante la gestazione, possono avere delle malattie al fegato (e di conseguenza un livello di transaminasi alto), provocate proprio dallo stato interessante.

I sintomi per le gestanti, nel caso di malattie al fegato, sono vomito, colorazione giallastra della pelle, dolori all’altezza dell’addome, irritazioni e arrossamenti della pelle (detti in medicina eritemi), prurito.

Le transaminasi basse

Abbiamo detto che le donne in stato di gravidanza, più spesso soffrono del problema contrario, cioè un livello troppo basso di transaminasi.

Le transaminasi basse sono dovute proprio allo stato di gravidanza. Altre cause di questo squilibrio sono il diabete e la dialisi.

La dialisi è una terapia necessaria quando i reni non lavorano bene, quando c’è quindi un’insufficienza renale.

Se le analisi del sangue mostrano valori delle transaminasi più bassi rispetto a quelli normali di riferimento (già descritti in questa guida: sono indicati con le sigle ALT e AST oppure GPT e GOT), si ha il problema inverso.

Bisogna anche in questo caso sentire il parere del medico, tuttavia non dovrebbero esserci particolari problemi se avete transaminasi basse.

Un’alimentazione più sana, con molta acqua e pochi zuccheri potrà sicuramente giovare. Dunque attenzione agli alimenti da evitare in gravidanza, che possono essere una delle cause di questo valore sfasato.

Transaminasi alte – gli alimenti suggeriti

L’alimentazione è un modo per combattere anche le transaminasi alte. Tuttavia, in caso di malattie gravi al fegato, la dieta sana da sola non basterebbe.

Quindi cosa mangiare se ci sono transaminasi alte? Per le donne in gravidanza e non solo, sono consigliati i seguenti alimenti: frutta e verdura di stagione (a volontà), pasta e riso integrali, carne possibilmente magra.

Gli alimenti che invece bisognerebbe molto limitare nel consumo sono i seguenti:

  • Dolci;
  • Cibi grassi (frittura, grasso animale, burro);
  • Formaggi stagionati;
  • Insaccati;
  • Alcool e bibite zuccherate;
  • Carne e pesce in scatola.

È molto importante la cottura degli alimenti. Se ad esempio cucinate della verdura con una grossa quantità di burro e formaggio, non avrete un effetto benefico, perché in questo caso sono stati aggiunti troppi grassi.

Meglio preferire le cotture a vapore, oppure aggiungere dell’acqua anziché dell’olio durante la preparazione dell’alimento.

Il medico potrà aiutarvi anche nella scelta più adatta per la vostra dieta.

Conclusioni

In questa breve guida abbiamo parlato del problema delle transaminasi alte, in particolare per le donne in gravidanza. Le transaminasi sono degli enzimi molto importanti, che si trovano nel fegato, nel cuore e in altri muscoli.

Quando le cellule di questi muscoli si danneggiano, le transaminasi finiscono nel sangue e aumentano di quantità. Per sapere se le transaminasi sono alte, basterà un semplice prelievo del sangue.

Dovrete guardare, sul risultato delle analisi, i valori AST e ALT (chiamati anche GOT e GPT). Per le donne, se il valore AST è superiore ai 43 U/L e il valore ALT è superiore ai 45 U/L, c’è un problema di transaminasi alte. Se si superano di poco questi valori non c’è da allarmarsi.

Bisogna aggiungere che nelle donne in gravidanza è più frequente un valore troppo basso di transaminasi. Nelle donne incinte, le transaminasi alte possono essere provocate da malattie al fegato: i sintomi avvertiti in questo caso sono nausea, colorazione giallastra della pelle, dolori all’altezza dell’addome, arrossamenti della pelle (detti nel gergo medico eritemi), prurito.

In caso di transaminasi alte o basse è bene consultare il medico, il quale procederà a ulteriori esami ed accertamenti.

Un modo per ridurre la quantità di transaminasi nell’organismo è quello di adottare una dieta sana, a base di frutta e verdura, e di pasta integrale.

Da limitare è invece il consumo di grassi animali e cotture con eccessiva quantità di burro e olio. Meglio preferire una cottura al vapore.Il medico vi consiglierà gli alimenti più adatti a seconda della vostra condizione fisica.

Bisogna aggiungere che in caso di malattie gravi la dieta da sola non può bastare.

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