Salmone affumicato in gravidanza: fa male?

Il salmone è ritenuto, spesso a buon diritto, uno dei migliori alimenti che possiamo portare sulla nostra tavola. Si tratta infatti di un pesce che contiene acidi grassi importantissimi (i cosiddetti omega 3), è gustoso, saziante e non ha particolari controindicazioni. Le preoccupazioni però possono ovviamente nascere quando parliamo di alimentazione e gravidanza: tutte sappiamo che si tratta di un periodo particolarmente delicato della nostra vita e che i prodotti del mare sono tra i meno sicuri che possiamo portare in tavola.

Che dire allora del salmone affumicato? Si tratta di un prodotto a media/lunga conservazione al quale l’affumicatura consente l’eliminazione di quasi tutti gli agenti patogeni, ma che potrebbe essere comunque problematico per chi sta affrontando una gestazione. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo, tenendo ben conto di tutte le possibili ripercussioni che il consumo di un alimento del genere può avere.

Affumicato non vuol dire cotto

Si può mangiare il salmone affumicato in gravidanza?Partiamo con una considerazione di carattere assolutamente generale. L’affumicatura, sebbene sia una procedura che consente una lunga conservazione dei cibi, non è comunque la cottura. L’affumicatura infatti opera secondo principi diversi sia dalla cottura che dalla salatura. Da sola, come ci ricorda la scienza, non è assolutamente in grado di fornire una lunga conservazione in quanto, nonostante le proprietà anti-ossidanti e anti-microbiotiche del fumo, questo non può che attaccare soltanto la parte più esterna dell’alimento.

Per rendere l’alimento dunque inattaccabile dai patogeni che ne causerebbero la decomposizione, deve essere sempre accompagnato da quelli che sono altri processi di conservazione, come ad esempio la salatura o la de-idratazione. Questo per dire che sebbene abbia l’apparenza di un alimento perfettamente conservato e “sterilizzato”, il salmone affumicato non è poi un prodotto così sicuro.
La questione dunque, soprattutto per chi è in gravidanza, potrebbe essere decisamente più complicata.

Il pesce non cotto è pericoloso

Il pesce non cotto è comunque pericoloso per chi sta affrontando una gravidanza. All’interno delle sue carni si possono nascondere dei patogeni importanti, che sono pericolosissimi soprattutto durante la gestazione.

Tra il più conosciuto c’è sicuramente l’Anisakis, che in realtà un’intera famiglia di vermi che sono decisamente pericolosi anche per gli umani. L’affumicatura non è assolutamente sufficiente per essere certi di eliminare le larve che potrebbero essere contenute nelle carni del salmone (anche se non si tratta del pesce più a rischio) ed è dunque da ritenersi non sufficiente per la sicurezza in relazione a questo specifico parassita.

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Meglio evitare il salmone affumicato durante la gravidanza

Il salmone affumicato è dunque da ritenersi non adatto ad una donna che sta affrontando la gravidanza, a prescindere da quale sia stato il metodo di cattura, di trattamento e di conservazione del pesce in questione.

Un prodotto che è stato affumicato non può essere assolutamente ritenuto sicuro per chi sta affrontando una gravidanza e questo, purtroppo, vale anche per il tanto amato salmone. C’è però in realtà qualcosa che potrebbe rendere questo alimento più sicuro e dunque finalmente adatto a chi sta affrontando una gestazione: la cottura. Ne parleremo tra pochissimo. Continuate a leggere.

La cottura elimina ogni problema (o quasi)

La cottura rimuove grossa parte dei problemi che sono collegati al consumo di salmone affumicato durante la gravidanza. Certo, è un processo che fa perdere al prodotto grossa parte del suo appeal (cambia la consistenza, il gusto si fa più tenue, si perde anche l’esperienza tattile), ma è l’unico che possiamo ritenere sicuro.

Per questo motivo, possiamo dare il semaforo verde al salmone affumicato che venga cotto, a patto che si tratti di un prodotto di qualità.

Salmone affumicato in gravidanza: si può mangiare?

Occhio al salmone affumicato scadente

Dobbiamo sicuramente prestare attenzione a quella che è anche la qualità del salmone che acquistiamo. Oltre al pesce, è importante anche il procedimento di affumicatura. Si usano infatti sempre più spesso degli agenti chimici, ritenuti sicuri per il consumo umano ma a modesto avviso della comunità scientifica comunque non adatti ad una donna gravida, che consentono di affumicare il pesce per via liquida, ovvero spruzzando delle determinate sostanze sul prodotto.

Si tratta di una procedura che, per quanto possibile, dovremmo provare a scartare, in favore di prodotti di qualità più elevata, che vengano affumicati come si faceva una volta. Ovviamente anche la qualità e la freschezza del prodotto in generale sono molto importanti: anche se affumicato infatti, il salmone può degradare e marcire, diventando estremamente pericoloso per il consumo non solo da parte delle donne incinte, ma di tutti i nostri commensali.

Ho mangiato del salmone affumicato, mi devo preoccupare?

Se avete mangiato delle tartine o comunque delle piccole porzioni di salmone affumicato, nella stragrande maggioranza dei casi non ci sarà niente di cui dobbiate preoccuparvi. Comunicatelo al vostro ginecologo e al vostro medico curante, senza che la cosa vi causi ansie eccessive. Allo stesso modo però è sicuramente meglio non esagerare, dato che più se ne consuma, più si corre il rischio che qualcosa possa andare storto.

Devo rinunciare completamente al salmone durante la gravidanza?

Niente affatto, dato che si tratta di un alimento funzionale che ci consente di assumere gli importantissimi acidi grassi omega 3 (fondamentali anche durante la gestazione). Il consiglio di ogni nutrizionista che si occupa di regimi alimentari da gestazione è di aggiungerne una o due porzioni a settimana nel nostro piano, anche se non affumicato, ma fresco e ben cotto. Il salmone può darci una grossa mano durante la gravidanza ed è un autentico toccasana per la salute e lo sviluppo del bambino che portiamo in grembo.

È un pesce grasso: devo limitarmi nelle quantità?

Il salmone è uno dei pesci con la più alta percentuale di grasso. Questo però non deve assolutamente creare preoccupazioni, a patto che se ne consumino comunque delle dosi ragionevoli. I grassi del salmone sono tra i migliori, qualitativamente parlando, che possiamo immettere nel nostro organismo e per questo motivo possiamo dare il via libera a questo alimento, senza paura alcuna di essere smentiti. Ad essere non buono per la gravidanza è la variante affumicata, che potremo comunque cuocere al fine di renderla adatta anche alle gestanti.

Sì, la gravidanza è un periodo di rinunce gastronomiche importanti, ma ne varrà sicuramente la pena: dopotutto in ballo c’è la salute sia nostra che del nostro piccolo. La gioia di essere mamme, per la prima volta o di nuovo, varrà sicuramente la pena di tanti sacrifici, per quanto possa piacervi il salmone affumicato.

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